Ciao a tutti! Parliamo ancora di “Red” la commedia che Randy sta portando in scena ora al teatro the George Street Playhouse di NY, e che andrà in tour in Ohio dal 16 Marzo all’8 Aprile 2012.
Innanzi tutto ecco il
Playbill che offre un piccolo riassunto della trama: "Accesi dal profondo e incendiati dalla passione del loro creatore, i Murales Seagrams di Mark Rothko sono potenti dipinti cremisi, marrone e nero che avrebbero dovuti essere esposti in edifici disegnati da titani dell’architettura," si legge nelle note di George Street. "Ma quando un nuovo assistente entra nel suo studio, Rothko inizia a ripensare al futuro del suo lavoro perché viene messo a confronto con l’ascesa della nuova generazione.
C’è poi una
piccola intervista rilasciata da Randy a John Bathke. Presto Bathke posterà anche l’intera intervista video con Randy. Intanto eccone un estratto: “Harrison, parlando del suo personaggio Ken, mi ha detto, “Amo quanto matura, quanto si trasforma nell’arco dei 90 minuti della commedia…E credo decisamente, in qualità di giovane artista, anche se non sono più così giovane, di essere passato attraverso esperienze molto simili nelle varie relazioni che ho avuto con differenti insegnanti di recitazione e con diversi registi.”
“Red” è una battaglia di volontà artistiche che spiega come il giovane artista si forma, mentre sopporta le tirate e gli umori di Rothko. E’ un dramma teso, non stop come anche Harrison definisce la commedia con solo due personaggi.
“Sembra quasi un ring di boxe…non c’è tempo per respirare, né per uscire dal palcoscenico.””
In ultimo, ecco un estratto dalla
prima review dello spettacolo:
“Nel condividere lo spazio con un personaggio così forte come quello di Rothko, il Ken di Randy Harrison si trova spesso a combattere per far sentire la propria voce, una ricerca che è al centro della commedia RED. Mr. Harrison porta Ken a diventare da timido e insicuro a schietto e sicuro di sè in una maturazione che è chiaramente guidata da Rothko. Mr. Harrison risponde in modo ammirabile alla sfida di mostrarci un Ken che costrusice una sicurezza di sè, anche senza mai raggiungere l’indipendanza intellettuale. Il ritmo della commedia (due anni raccontati in novanta minuti) sfortunatamente fa sì che la maturazione di Ken sia un po’ troppo veloce, ma Mr. Harrison è molto bravo a mostrare i vari stadi dell’incertezza di Ken, della sua frustrazione, e della sicurezza che costruisce.”
Grazie mille a Gloria, Katia e Lory!