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Cabaret - The Musical

Sabato, 30 gennaio 2016

di: Trish
Tradotto da: Klaudia62
Redatto da: Marcy

WOW! Potrei fermare il mio report proprio qui e vi avrei comunque detto tutto ciò che c’è da sapere su questo spettacolo e la performance di Randy. Non sono del tutto sicura che il dizionario contenga abbastanza modi per dire “eccezionale!”. A mio modesto parere, questa è la cosa migliore che ha fatto dai tempi di Godot, perché non solo si tratta di una meravigliosa e sontuosa produzione, ma permette a Randy di sfruttare ogni aspetto del suo talento e di metterlo in mostra a gli occhi di tutti. Si merita ogni riconoscimento gli possano dare.

Sono stata sia al matinée che allo spettacolo serale di “Cabaret” a Providence, Rhode Island questo fine settimana. Per il matinée sono riuscita ad avere un posto nella terza fila dell’ orchestra, all’estrema sinistra, ma avevo comunque una splendida vista ed ero abbastanza vicino per vedere ogni sfumatura della prestazione di Randy. Per lo spettacolo serale ero invece di sopra al piano rialzato, e in questo modo è andata persa un po’ di quella intimità, ma quello che mi è piaciuto molto da questo punto di vista era che c'era Randy, al centro della scena in un grandioso, vecchio, enorme auditorium, i riflettori solo su di lui, e ogni persona nel teatro da oltre 3200 posti fissava ogni sua mossa. E lui ha assolutamente assorbito tutto!! È stato un bellissimo momento.

Per quelli di voi che conoscono solo la versione cinematografica di Cabaret, e forse solo la canzone principale nella versione di Liza Minnelli, questo spettacolo non ha niente a che fare con quel film. È buio e grintoso e intenso, e molto spesso semplicemente sbalorditivo.

Circa 10 minuti prima che lo spettacolo vero e proprio inizi i ragazzi e le ragazze del Kit Kat Club cominciano ad entrare in scena, chi fa stretching, chi socializza e chiacchiera. Come se ne vanno, un piccolo riflettore si concentra su una delle tre porte che compongono il retro del palco quando uno spioncino si apre e si può vedere Randy che da dietro sbircia fuori. Lo spioncino si richiude sbattendo e poi la porta si apre lasciando che i riflettori si concentrino sulla mano di Randy, che ti fa cenno entrare. Mentre lui si muove e raggiunge il centro della scena la luce dei riflettori cresce fino a quando non risplende sul suo volto ed inizia a cantare "Willkommen". Da quel momento era chiaro che lui era al comando, non c'è traccia del "nervosismo" delle prove generali mentre domina il palcoscenico con il suo fascino e la sua sola presenza. E ciò che è più notevole è che anche se sta eseguendo canzoni già ben conosciute, con frasi e coreografie quasi iconiche, lui fa chiaramente capire che questa performance è la sua. Gestisce le varie lingue e l’ accento tedesco senza problemi.

La sua voce si può descrivere come potente ma anche morbida e non sforzata. E per qualcuno che ha dichiarato in passato, "Io non sono un ballerino," bene, ha mentito! Si è mosso attraverso quel palco con tale grazia e agilità. Vestito con il costume di Emcee facilmente riconoscibile per le bretelle (disposte nel più delizioso dei modi), i pantaloni al ginocchio, i reggicalze e gli stivali militari, ha tenuto testa ad ognuna delle ragazze passo per passo. Lui è cattivo, suggestivo e sensuale, e contemporaneamente molto attraente. Ad un certo punto, mentre introduce i Kit Kat Boys, lui dichiara: “C'è un solo modo per capire la differenza tra Bobby e Victor. Ve lo dirò in seguito.” Alla fine della canzone afferra entrambi i ragazzi per il cavallo dei pantaloni e con uno sguardo sornione si gira verso il pubblico e dichiara con una strizzatina d'occhio e un sorriso," Questo è Victor. "

Naturalmente nel ruolo di Emcee, ha molti momenti meravigliosi tutti per sé, ma rappresenta anche l'intera Germania, e ci mostra i cambiamenti che si verificano nel paese nei primi anni del 1930. Così, quando non è sul palco, lui non è mai lontano, indugiando negli angoli del palcoscenico o magari affacciandosi dal secondo livello dove è alloggiata l'orchestra, a volte scambiando abbracci con entrambi i ragazzi e le ragazze dell'orchestra. Nella scena che introduce Cliff, lo scrittore americano in viaggio attraverso il paese, Randy appare come un soldato tedesco responsabile del controllo passaporti sul treno… ma questa volta invece della versione felice vista in apertura dello show, questa scena si chiude con una sola parola, sinistra e minacciosa, “Willkommen".

La successiva scena importante di Randy è "Two Ladies", nella quale Randy appare indossando dei lunghi boxer e una canottiera e, naturalmente, le bretelle, mentre spiega che a volte i compagni di stanza sono più divertenti in gruppi di tre, e che lui è l'unico uomo con "Due signore", anche se una delle "signore" è, ovviamente, uno dei ragazzi vestito da ragazza. Dire che la danza che fanno è suggestiva sarebbe riduttivo! A un certo punto si spostano dietro una tenda e appaiono in silhouette mentre eseguono mosse che farebbero arrossire Brian Kinney! Sono rimasta colpita dall’assoluta coordinazione presente in alcune delle mosse eseguite dai tre.

Randy ha una scena interessante nella canzone dell’ananas, “It couldn’t please me more”, eseguita da Fraulein Schneider e Herr Schultz, la coppia di anziani. Se ne sta nel suo soprabito di pelle lungo tenendo l'ananas mentre cantano, molto spesso muovendola in modi suggestivi. Poi si sposta semplicemente fuori dal palco quando la scena finisce.

Una delle mie due scene preferite è in realtà una piccola scena durante la quale Randy appare al centro del palco con luci basse. E’ accovacciato dietro un vecchio giradischi, mentre si sente la registrazione di un bambino che canta “Tomorrow belongs to me” (Il Domani mi appartiene). La moltitudine di emozioni che scorre sul volto di Randy mentre ascolta la registrazione è difficile da descrivere. Speranza. Brama. Desiderio. Dolore. Stupore. Vulnerabilità. Quando la canzone arriva al ritornello, lascia ricadere la maschera dell’ Emcee sul volto e sbatte il coperchio del grammofono chiudendolo e grida con voce cruda, "To me!" (A me). Semplicemente potente. Durante la matinee è stato facile vedere tutto questo, ma non è stato purtroppo così evidente, stando seduta nel mezzanino. Ma quel punto di vista mi ha permesso di guardarlo meglio. Indossava il soprabito di pelle, ma guardandolo di fronte si vedeva che sotto era a torso nudo, e sembrava anche senza pantaloni, almeno sempre visto da quella prospettiva, con solo il fonografo a fornirgli una copertura.

Nella sua scena successiva appare in pantaloni da smoking, un cappello a cilindro nero e le code bianche mentre canta l'iconica “Money makes the world go around” (Il denaro fa girare il mondo), e onestamente ammetto che avevo dimenticato facesse parte di questo spettacolo. Lui la balla con una valigetta che rotea e apre e chiude con facilità. B alla sulla scala a chiocciola di metallo che collega la parte superiore e inferiore del palco. E’ sul palco che balla; lui è praticamente ovunque. Si avvicina ad ognuna delle Kit Kat Girls a turno rubando un bacio per un dollaro o uno schiaffo per un dollaro, o ancheggiamenti e strusciatine per un dollaro ad un certo punto tirandosi giù al volo i pantaloni per rivelare un dollaro che una ragazza in ginocchio rimuove mentre lui rotea i fianchi. Ho parlato di controllo del palco ????

Alla festa di fidanzamento per Fraulein Schneider & Herr Schultz viene rivelato che uno degli ospiti è un sostenitore del partito nazista, mentre l'aspirante sposo è ebreo. La festa diventa abbastanza tesa, e Fraulein Kost tenta di ridar vita al party cantando la stessa canzone che Randy aveva ascoltato sul grammofono, “Tomorrow belongs to me” (Il Domani mi appartiene), riuscendo in parte ad ottenere quasi una reazione patriottica da parte degli ospiti. Randy, vestito con il soprabito di pelle, è rimasto in agguato guardando dall'alto gli eventi con un disgusto evidente. Alla fine della canzone si volta dando le spalle al pubblico, solleva il soprabito rivelando il suo sedere nudo con una svastica rosso vivo su una delle natiche. Si spengono le luci.

Il secondo atto inizia con la straordinaria orchestra che suona una ouverture delle canzoni, con Randy che poi appare sul palco vestito con una vestaglia di seta. Si rivolge direttamente al pubblico, facendo cenni al mezzanino e alla balconata e annunciando allegramente , "Ciao povera gente! Verrei anche lì a salutarvi. Ma temo che le mie gambe non possano salire per tutte quelle scale. "Poi torna a rivolge la sua attenzione al pubblico di fronte a lui, dichiarando che sente il bisogno di ballare. Prima fa salire sul palco una donna per ballare, chiedendole: "Con chi stai ? Tuo marito? E’ carino anche lui! " Lei torna al suo posto e lui si rivolge di nuovo al pubblico dichiarando:" Sento odore di paura! "Poi afferra un uomo, dicendo:" Voglio un uomo adesso .... ma puoi andare bene anche tu! "E non appena l’uomo è sul palco si mette a ballare agitando un dito e dicendo," No, no. Conduco IO! "Credo che questo sia stato un espediente aggiunto per restituire un poco di intimità che è inevitabilmente si perde in un auditorium di quella grandezza.

Prima di uscire di scena, indica ancora una volta verso l'orchestra dove le ragazze sono tutte vestite allo stesso modo, stivali neri al ginocchio, abito corto nero senza maniche, parrucca nera con un taglio a caschetto e berretto nero. Si fanno strada verso il palco da due scale a chiocciola e iniziano un ballo di fila vivace, molto simile ad una linea di ballo delle Rockettes. Danno calci e girano e ruotano sul palco, muovendosi ed intrecciandosi con facilità. Alla fine del ballo, la fila si rompe e dal centro esce Randy che si dirige verso la parte anteriore del palco e annuncia con una risatina, "Guardate! Sono io!!!"

Nella scena successiva, che è incentrata su Fraulein Schneider & Herr Schultz che stanno cercando di riconciliarsi dopo la festa di fidanzamento interrotta, cantano "Married," mentre varie coppie danzano attorno al palco, tra cui Randy e uno dei ragazzi dell'orchestra. Ad uno ad uno tutti lasciano i loro partner, fino a quando rimane solo Randy in piedi nell’ombra.

Vestito con pantaloni da smoking nero, giacca da smoking bianca e cravattino a pois viola, si sposta in avanti e semplicemente se ne sta lì sul palco con un ghigno che mette a disagio... finché all’improvviso fa cadere un grosso mattone sul palco con un tonfo fragoroso, accompagnato dal suono di vetri infranti. Herr Shultz cerca di spiegare ciò che è successo con "i bambini birichini della scuola." Sorprendente.

La scena successiva , “If you could see her” (Se tu potessi vederla), che è essenzialmente una canzone d'amore per una delle ragazze tra vestita da gorilla con un vestito rosa. Per quanto assurdo possa sembrare il ballo che fanno insieme è davvero ben fatto. Il testo sembra rivolgersi supplichevole al pubblico, “perché non possono lasciarci in pace ”, “è un crimine innamorarsi” e "perché dovete deriderci", "forse capiranno." Mentre la sciocca ed assurda danza continua, il pubblico ride alle buffonate, ma il vero significato della canzone viene rivelato quando Randy dice in tono di scherno " se potessero vederla attraverso i miei occhi, lei non sembrerebbe affatto Ebrea!”.

Con il progredire della storia , anche l’interpretazione di Randy dell’iconica frase di benvenuto, "Meine Damen und Herren, Mesdames et Messieurs, Ladies and Gentlemen!", che è stata ripetuta in diversi momenti durante lo spettacolo, è diventata difficile, e più un presagio funesto che un benvenuto accogliente .

Questo ci porta alla inquietante "I Don’t Care Much", durante la quale Randy, vestito con un abito nero di paillettes da cocktail, orecchini lunghi scintillanti, e tacchi neri con anche un fermaglio tra i capelli, appare di fronte ad uno di quei vecchi microfoni radiofonici in piedi davanti all'orchestra. Si appoggia pesantemente sul lato del palco e imita il sentimento di perdita di Sally lamentandosi, "Suppongo che non mi importi molto in qualsiasi caso ..." La sua interpretazione è potente, triste e disperata. Alla fine scende stancamente le scale, trascinando il microfono con lui. Lo lascia al centro della scena dopo aver introdotto Sally che poi esegue "Cabaret".

Mentre Cliff si prepara a lasciare la Germania senza di Sally, sale ancora una volta sul treno, e gli viene chiesto il passaporto da un soldato che da le spalle al pubblico. Questi chiede a Cliff se pensa di ritornare prima o poi, e quando lui risponde: "Non è probabile," il soldato chiede "Non ha trovato bello il nostro paese?" Ora capiamo che il soldato è Randy, e dopo aver ridato il passaporto si sposta in fondo al palcoscenico, mettendosi sull’attenti di fronte alle porte chiuse, proprio come ha fatto nella scena di apertura sul treno. Cliff ha finalmente finito il suo romanzo, che racconta la storia di Sally e del Cabaret. Comincia a cantare una versione triste di "Willkommen", e a quel punto Randy si muove e va da lui, gli mette un braccio intorno alle spalle e continuano la canzone insieme, fino a quando Cliff lo spinge via ed esce.

Rientrato nel ruolo di Emcee, Randy ci offre ancora una volta la sua frase "Meine Damen und Herren, Mesdames et Messieurs, Ladies and Gentlemen!", ma è arrabbiato e disperato. "Sei felice?", chiede . Egli dichiara ostinatamente ancora una volta che tutto è "bello", l'orchestra è "Bellissima!" Ma questa volta, quando indica l'orchestra non c'è nessuno, solo Sally. Lo sguardo di totale devastazione sul suo volto era palpabile. Questa è la mia seconda scena preferita ... troppo potente per ignorarla.

Tutta la parte posteriore del palco si apre per rivelare la stazione ferroviaria con i personaggi in piedi in silenzio sul palco mentre un faro li illumina uno per uno per poi lentamente affievolirsi su ciascuno. Randy si sposta verso la parte anteriore e ancora una volta con fare seducente comincia a togliersi il soprabito di pelle mentre gioca con il pubblico. Ma questa volta, sotto il soprabito indossa una divisa a strisce dei campi di concentramento con una stella gialla e un triangolo rosa, e a quella vista il pubblico reagisce con un ben udibile sussulto. Invece di cantare "Willkommen", canta "Auf Wiedersehen, A bientôt." Poi si muove in avanti e si gira lentamente poi improvvisamente alza le braccia di getto e china la testa. Si spengono le luci.

C’è stata una reazione quasi ritardata da parte del pubblico, come se fossero tutti un poco storditi dalla scena, prima di esplodere in un applauso fragoroso. Al sipario l'applauso più forte e più lungo è stato riservato a Randy ed è stato così meraviglioso vederlo ricevere orgogliosamente il riconoscimento meritato. WOW!

opo lo spettacolo serale, Randy è comparso all’ingresso degli artisti. Indossando i suoi grandi occhiali marroni e vestito in jeans e con un cappotto di lana blu, con sciarpa e cappello fatti a maglia. Era difficile immaginare che questo mite "Clark Kent" fosse lo stesso grande, chiassoso, eccentrico, vibrante, sensuale, esilarante, pericoloso, misterioso, sessualmente ambiguo, Emcee che avevamo appena visto sul palco. Sembra felice, quasi raggiante direi, ed è più in forma di quanto io lo abbia mai visto. Ha gentilmente parlato ad ogni singola persona presente, fermandosi per autografi, foto e conversazioni, compresa una "chiacchierata di lavoro " su alcune posizioni di ballo con il mio amico. Il successo gli dona molto!




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