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Randy Harrison parla di "SuchGood People"

Martedì, 14 aprile 2015

di: Adri M
Fonte: thebacklot.com
Tradotta da: Klaudia62
Redatta da: Marcy

Randy Harrison e Michael Urie sono i protagonisti di Such Good People, una commedia degli errori sui sogni di possedere una grande casa, omicidi misteriosi, e salvataggi di cani. Randy ci ha parlato del nuovo film (esce oggi su DVD/VOD), di quello che sta facendo ora in quello che è il suo lungo percorso come attore di teatro, delle sue radici in Queer as Folk e di molto altro!


Se non sbaglio è passato molto tempo da quando sei apparso in un film. Come è riuscito SuchGood People a tentarti ed a tenerti lontano dal palco?

Sapevo che quando sarei ritornato di nuovo davanti ad una telecamera avrei voluto fare qualche cosa di completamente diverso da Queeras Folk. Quando questa commedia farsesca mi è arrivata ho pensato che la sceneggiatura fosse qualcosa di molto diverso da tutto quello che avevo fatto e Mike Urie ne faceva già parte. Io lo conoscevo e lo ammiravo già, quindi tutte queste cose si sono come allineate e la tempistica era perfetta così ho pensato, perché no? Facciamolo!


Mi sono divertito molto a guardare questo film, soprattutto per la chimica nell’interpretazione tra te e Michael Urie, è stato altrettanto divertente lavorare con lui?

Sì, New York ha un piccolo cerchio di attori di teatro e lui è associato con una compagnia teatrale con cui anche io ho lavorato. In passato abbiamo fatto delle letture insieme,ma niente di questo calibro. E’ stata una gioia. Mi sono sentito molto fortunato ad aver potuto lavorare con lui - soprattutto su un progetto come questo perché lui è un esperto nelle commedia. Ho imparato così tanto dal recitare insieme a lui.


Il mio primo pensiero all'inizio del film è stato che l'impostazione generale mi ricordava quella di una commedia teatrale, con la maggior parte delle disavventure che avvengono in quella favolosa casa da sogno. Hai sentito un po’ di questa familiarità nello script o è stato un grande cambiamento il tornare davanti alla macchina da presa dopo tutto il tempo che hai passato sul palco?

Sì e no. Queeras Folk è capitato molto presto nella mia carriera ed è passato tanto tempo da quando sono stato davanti ad una macchina da presa, che quasi mi ero dimenticato di aver trascorso cinque anni su un set. Ho finito per imparare un sacco di cose che avevo dato per scontato a quell'epoca, sul recitare davanti ad una telecamera e su come viene gestito un set. Quando sono tornato sul set, pensavo che sarebbe stato più strano di quanto in realtà non sia stato. Ma la verità è che ho passato un sacco di tempo su un set una volta nella mia vita, ed è stato sorprendentemente confortevole per me.


Il tuo personaggio mi ha colpito perché è il tipo di ragazzo dal cuore d'oro, amante dei cani ed impegnato nel fare la cosa giusta. Che cosa ti è piaciuto di più dell'aver interpretato questo personaggio nel film?

Adoro i loro difetti, mi piace il fatto che loro abbiamo questi altissimi ideali sul tipo di persone che vorrebbero essere e come siano invece poi caduti in maniera molto veloce. Ho pensato che questa contrapposizione fosse divertente, questo loro desiderio di essere persone altruistiche e caritatevoli, mentre allo stesso tempo hanno seguito il loro egoismo ed il contrasto tra queste due cose, questo loro parlare decisamente migliore del loro agire. E'sia nobile che ridicolo e penso che in un certo senso, ed in maniera decisamente meno comica, è qualcosa che si vede anche nella vita reale.


E' presente un grande desiderio di possedere una casa in questo film, trovi la casa perfetta e devi assolutamente averla - ma la vuole anche tua sorella. Hai mai avuto questo tipo di ossessione, di dover possedere una casa, o magari per uno di quei programmi dove rinnovano le case?

Sono cresciuto in un quartiere che era un sobborgo di Atlanta e sbucavano case e ville nuove continuamente ed io passavo davanti a quelle ville e mi ossessionavo nell'immaginare quale tipo di vita avrei avuto se avessi abitato in quelle case. Ma da adulto ho sicuramente imparato che questo tipo di desiderio materialista può essere angoscioso se lo persegui. Quindi non lo faccio più.


Hai avuto la possibilità di interpretare personaggi oscuri o ruoli malvagi nella tua carriera? E 'una cosa che ti interessa?

Oh si. Sul palco ho interpretato molti e diversi personaggi oscuri - in Equus per esempio, o in Waiting for Godot . Mi sento di dire che ho spesso interpretato personaggi oscuri, penso a causa della contrapposizione con il mio aspetto fisico. Mi piace recitare al di fuori delle aspettative.


Ho sentito dire che il tuo ruolo dei sogni sarebbe interpretareil Dottore o uno dei suoi compagni di viaggio inDoctorWho, quindi immagino che tu sia un fan. Quali altre serie segui al momento, ti piacerebbe far parte di una di esse?

Mi piacerebbe fare quasi tutto in TV, a questo punto. Amo Broad City, House of Cards. Penso che Black Mirror sia incredibile. Ci sono un sacco di cose bellissime in TV e su Internet.


La magia di Netflix e di internet ha permesso ad  un intero nuovo pubblico di vederti nei panni di Justin in Queeras Folk. Come ci si sente a sapere la gente sta guardando quella parte della tua carriera e che ne sta diventando un fan? Ti fa venire la voglia di tornare in TV, magari in un ruolo completamente diverso per mostrare come il tuo modo di recitare sia cresciuto negli ultimi dieci anni?

Mi sento come se entrassi in una capsula del tempo quando mi capita di vederlo su Netflix, ma sono molto felice che le persone stiano riscoprendo lo show e sono decisamente interessato nel tornare davanti alla macchina da presa. Il lavoro teatrale è profondamente prezioso per me, ma so anche che non molte persone possono accedervi.


Con la rappresentazione ormai diffusa di personaggi LGBT, o per lo meno di uomini gay, un sacco di persone guardano indietro a Queeras Folk e lo definiscono  innovativo. Quando sei a casa a guardare uno spettacolo o un film, e vedi questi ruoli e questi personaggi, pensi mai che il tuo lavoro in Queeras Folk abbia avuto una parte importante nell'aprire le porte a questo tipo di rappresentazioni?

Non ci penso in maniera così diretta. Vedo tutti questi nuovi personaggi gay e tutte queste rappresentazioni di problematiche diverse che riguardano la comunità LGBT. Voglio dire, lo vedo e sono profondamente grato e credo che questo progresso abbia a che fare con tante cose diverse che sono accadute, mi sento di dire cheQueeras Folk ed il mio lavoro - il nostro lavoro - sia stato una piccola parte di tutto questo, ma così tante cose stavano accadendo, sia politicamente che socialmente. Noi eravamo una parte di quello spirito in un momento importante ed è stato significativo per molta gente, ma non credo che niente di tutto questo sia dovuto direttamente a Queeras Folk. Sono comunque grato di averne fatto parte.

Spesso gli intervistatori menzioneranno Queer as Folk fin dal principio, è una cosa frustrante per te?

E’ una cosa che ora ho accettato. Inizialmente, subito dopo la fine, ero ansioso - perché non avevo nessun’altra esperienza e perché ero più giovane come artista - ero ansioso di parlare di quello che stavo facendo, di quello che volevo fare e che avrei potuto fare qualcosa di diverso da Justin. Ma ora come ora sono solo grato di aver fatto parte, nella mia carriera, di qualcosa che ha colpito così tante persone in maniera così profonda. La mia carriera è stata drasticamente diversa, ad oggi ho interpretato così tanti ruoli. Capisco che quel personaggio è stato il più famoso che io abbia mai fatto e di questo sono molto grato.


Ok un’ultima cosa, dal momento cheSuchGood People è un film indipendente e che non viene pubblicizzato davanti a ogni video di gatti su YouTube, ci puoi dire una frase per promuovere al meglio il film?

Beh, è divertente, una coppia si trova a dover gestire queste situazioni folli in cui si trova coinvolta - è come una di quelle assurde commedie degli anni ‘80 e poi ci sono alcuni grandi talenti, penso che tutti si divertiranno a guardarlo.




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