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L’esperienza di Randy Harrison nell’interpretare artisti creativi dovrebbe aiutarlo in “Red”

Venerdì, 3 febbraio, 2012

Di: Peter Filichia
Fonte: NJ.com
Tradotta da: Alessandra
Redatta da: Marcy

Randy Harrion sta diventando un caratterista?

Per la terza volta nella sua carriera professionale, Randy interpreta un pittore.

Questa volta lui è Ken, un assistente inventato del famoso pittore Mark Rothko (1903-1970). Randy è in scena al George Street Playhouse di New Brunswick, come coprotagonista in “Red”, opera scritta da John Logan, che ha vinto un Tony Award nel 2010 come miglior rappresentazione teatrale.

Nel 2000 Harrison ha iniziato, interpretando Justin Taylor in “Queer As Folk”, serie via cavo della Showtime. Durante le cinque stagioni, ha visto il suo personaggio trasformarsi da adolescente volubile ad artista grafico.

Poi, nel 2009, Harrison ha interpretato Andy Warhol nel musical “Pop” al Yale Rep. “Mi piace la pop art” ha detto. “La immagino come una reazione all’espressionismo astratto”.

C’è un buon motivo per cui Harrison appare un po’ più erudito della media quando parla di arte. “Sono un grande fan,” dice. “Solo per divertimento, un paio di anni fa, ho seguito un corso di arte contemporanea al Museum of Modern Art. E, appena avremo finito qui, prima di portare l’opera a Cleveland, ho deciso di andare alla National Gallery a Washington, D.C. per vedere un Rothko.”

Smette di ridere e alza le spalle. “Eppure, c'è qualcosa di ironico nel fatto che io interpreti un pittore. Non ho nessun talento in quel campo. Nessuno. Zero. Non so neanche disegnare una linea dritta. Il mio talento in questo campo si limita all’apprezzamento e al sostegno."

Non che Harrison debba fare molto con il pennello in “Red”. Lui è a disposizione per aiutare Rothko, a cui è stato commissionato un lavoro emozionante e appariscente dal ristorante Four Seasons. Mentre il tempo passa, Ken non va oltre il criticare ciò che il suo maestro sta dipingendo.

Dice Harrison: “Tutti noi abbiamo avuto genitori, insegnanti e mentori che abbiamo amato. Ciò non vuol dire che non arriviamo al punto in cui ci sentiamo costretti ad esprimere le nostre idee. Qualche volta esse si scontrano parecchio con le persone che ci hanno allevato e qualche volta noi sentiamo il bisogno di andare oltre”.

Comunque, Harrison ha ancora una grande stima verso i suoi insegnanti alla Pace Academy di Atlanta. “Da ragazzino, ho fatto un po’ di teatro comunitario quando la mia famiglia viveva nel New Hampshire: Winthrop in “The Music Man,” Oliver in ”Oliver!”” Ne sono stato allontanato quando avevo 11 anni e la mia famiglia si è trasferita in Georgia. Ho trascorso tre anni di “non-teatro” per ragioni che non posso spiegare. Poi, quando sono entrato alla Pace, gli insegnanti erano eccezionali. Non molte scuole superiori fanno leggere ai propri studenti ‘Waiting for Godot’ e recitare in opere di Tom Stoppard.”

Originariamente Harrison si era dedicato al musical. Ha frequentato il Conservatorio di musica di Cincinnati, che ogni primavera fa esibire i propri studenti in una rappresentazione per agli agenti. Uno [degli agenti] che lo aveva visto lì, gli ha parlato di un’imminente serie, chiamata “Queer As Folk”, che aveva bisogno di un giovane uomo per interpretare un adolescente. Nonostante Harrison avesse 22 anni, fu scelto.

Lui rimane, comunque, un attore di teatro.

“Un po’ mi manca stare sul set” dice. “Si crea uno spirito di gruppo quando vedi le stesse persone ogni giorno.”

Harrison scrolla lentamente la testa. “Ma amo fare le prove ed esaminare a fondo una sceneggiatura. E in TV qualche volta ti vengono consegnate le nuove battute 20 minuti prima di girare e ti ritrovi all’improvviso di fronte una persona che non hai mai incontrato prima, né tantomeno recitato insieme .”

Quindi ci aspettiamo ancora lavori teatrali da Harrison.

“Amo lavorare con Anders Cato” dice, riferendosi al regista di “Red.”. “Questo è il nostro quarto spettacolo insieme – uno è stato “Waiting for Godot”. Volevo farlo fin dalle superiori e “Queer As Folk” ha fatto in modo che ciò accadesse.